La strada della Pedaggera e il territorio di Alta Langa

La strada della Pedaggera e il territorio di Alta…

La strada della Pedaggera

Foto di copertina: Marco Lo Baido

C’è chi, tra i vecchi langhetti, se la ricorda ancora sterrata. C’è chi rammenta quando la neve si toglieva a mano, con la pala. E la neve cadeva più abbondante di oggi. Per contro, auto poche, qualche bicicletta, i “cartunè” sulla via della Liguria, con il carretto e i muli; i più evoluti con il trattore, lentissimo, seguito dal “tamagnun” con il suo carico di fieno o di legna.

L’intensità del traffico, su questa magnifica e panoramica strada, non è cambiata molto da allora, se si escludono i giorni festivi, con i motociclisti in libera uscita. In un giorno qualsiasi della settimana, puoi affrontare quelle curve dolci, sul nastro d’asfalto che serpeggia a breve distanza dal crinale, in tutta tranquillità, sia in bici, sia in auto. Strada della costante distrazione: non si può non guardare verso ovest e seguire il profilo aguzzo di tutte – ma proprio tutte – le Alpi occidentali, in un solo colpo d’occhio, con il Monviso che punta la sua freccia verso un cielo di vasti orizzonti.

Al crepuscolo, poi, con il fuoco del sole che divampa dietro a quella cerchia di vette innevate, cala il buio sul mare in tempesta delle colline, quinte su quinte, crinali su crinali. Buio interrotto da flebili costellazioni di luci: i paesi in collina, sparsi, ognuno con la sua torre. Talvolta, isole che emergono dalle nebbie deifondovalle.

La strada, da seguire partendo da Torino o da Alba e fino a Montezemolo, ha oggi vari nomi, sigle anonime di strade provinciali. A me piace chiamarla come si legge sulla pietra miliare alla rotonda di Montezemolo, dove cede il passo alla statale 28: Strada Nazionale della Riviera, una freccia verso Torino, un’altra verso Savona. Pietra miliare segnata dal lichene e dal tempo, chissà come risparmiata dalle razionalizzazioni della moderna viabilità, evoca l’antica funzione di strada per il mare, via del sale, percorsa da generazioni di mercanti e pellegrini, da tempo immemorabile.

Roberta Ferraris
Guida ambientale escursionistica – Regione Piemonte
www.disegnonaturalistico.it

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