LIBRI PER LA TERRA

Non solo film ma anche libri.

Nell’autunno 2019 è nata la sezione LIBRI PER LA TERRA: occasioni di incontro, riflessione e scambio partendo da letture condivise. Una selezione di titoli che possano fornire informazioni preziose e spunti utili a stimolare l’approfondimento e la discussione sui temi legati alla terra; sulle potenzialità della nostra terra, l’Alta Langa; sulla tutela e sullo sviluppo del suo patrimonio di biodiversità, bellezze paesaggistiche e tradizione agricola di particolare valore.

Dalla lettura alla costruzione di un pensiero condiviso che possa tradursi in azione e progetti, passando per il dibattito intorno ai concetti di territorio e di comunità, al problema della bassa redditività del lavoro agricolo, al fenomeno dell’abbandono delle campagne e dello spopolamento.

Un percorso, idee in movimento.

Una serie di appuntamenti, qui e là sulle nostre belle colline, per scrivere insieme una nuova storia a puntate nella speranza che ogni tappa possa diventare un evento da attendere.

EDIZIONE 2019

L’edizione 0 di LIBRI PER LA TERRA si è svolta nei mesi di ottobre e novembre 2019

Il primo appuntamento, a Sale San Giovanni, ha ospitato l’antropologo Marco Aime, autore del libro “Comunità”. Un’occasione per riflettere su questo termine che, come scrive l’autore stesso in apertura, “è una di quelle parole trappola come cultura, simbolo, mito che pronunciamo e ascoltiamo ogni giorno, così facilmente comprensibile che sembra ovvia e scontata per tutti. Se però ci addentriamo nelle varie sfaccettature che questo termine presenta, la questione si fa più complessa. Quando un insieme di persone diventa una comunità o cessa di esserlo?”

A Murazzano, partendo dal libro “Il grande carrello” di Fabio Ciconte e Stefano Liberti, ci siamo chiesti se il prezzo fissato per il prodotto contadino sia normalmente giusto. Una domanda retorica, si sa che è sottostimato. I produttori che riescono a far riconoscere quello corretto hanno dovuto elaborare strategie di mercato che li mettono in comunicazione con particolari settori di consumatori, quelli che vengono chiamati di nicchia. Le informazioni contenute nel libro hanno fatto luce sul ruolo della grande distribuzione, il confronto con, e fra, piccoli produttori della zona ha permesso di approfondire il tema.

L’ultimo incontro, a Dogliani, è stato occasione di una riflessione in ambito demografico grazie a Mauro Spotorno, docente di geografia presso l’Università di Genova.

Nel 2018, Alessandra Pieri aveva indagato, attraverso la propria tesi di laurea, le dinamiche territoriali e lo sviluppo locale della nostra area. Tra la ricchezza di dati e di rappresentazioni si legge: “ … dal 1951 al 2011 l’area oggetto di indagine ha visto uno spopolamento medio di circa il 25%. Tra il 2001 e il 2011, l’andamento demografico mostra un’inversione di tendenza nel complesso dell’area, + 1,59%. Il dato può essere anche determinato dalla ricerca, da parte delle famiglie e delle nuove generazioni, di una maggiore qualità della vita, a contatto con la natura e con ritmi più lenti rispetto alla frenesia della città.”

Proprio perché i dati vanno verificati e interpretati, Mauro Spotorno, presentandoli, ha proposto una discussione sulle tendenze in atto, anche quelle percepite.

Chi siamo, quanti siamo e quale economia agricola è possibile realizzare sono domande impegnative, non facili, ma essenziali per la costruzione di qualsiasi progetto territoriale.

Qui sotto 6 slide sull’andamento demografico dei Comuni del progetto.